Aurora Di Marco narra la sua esperienza Erasmus+ su Repubblica

Aurora Di Marco narra la sua esperienza Erasmus+ su Repubblica

Aurora Di Marco narra la sua esperienza Erasmus+ su Repubblica

Dalla collaborazione tra l’Associazione Sikanie Sinagra ed il Parco Letterario Quasimodo – Club Amici di Salvatore Quasimodo è nata una opportunità per cinque giovani studenti liceali del nostro territorio . Accompagnati dalla insostituibile Prof.ssa Nina Morabito, docente di inglese e componente del CdA del Parco Quasimodo , nonchè dal consorte Prof. Salvatore Di Tommaso, i giovani studenti del Liceo ” Caminiti Trimarchi” di Santa Teresa di Riva e del Liceo ” Ainis” hanno partecipato al progetto Erasmus+ k1
“Act for Global Change” , con una mobilità a Cēsis, Latvia ( Lettonia ) .

il gruppo di allievi partecipanti

Aurora nel corso del meeting

Per questa esperienza Aurora ha scritto questo articolo pubblicato su “Repubblica ” Scuola ….

STUDENTE REPORTER

Una finestra sulla felicità

di aurora_02 (Medie Superiori) scritto il 06.03.20

La lavagna era ricoperta di post-it colorati su cui avevamo inciso i nostri sogni, le nostre paure e incertezze da cittadini del mondo. Fra la miriade di foglietti che tappezzavano la lavagna, intravedevo i pensieri dei miei coetanei: “paura di non essere accettato dagli altri”, “paura di non essere abbastanza”, “timore di essere reputato diverso”.
Mi trovavo a Cēsis, una piccola comunità in Lettonia, dove mi è stata offerta l’opportunità di partecipare al progetto “Act for Global Change” che mi ha avvicinato alla sfida della cittadinanza globale e mi ha permesso di trascorrere una settimana breve, ma intensa e formativa in compagnia di ragazzi provenienti da tutta Europa; un’avventura unica ed entusiasmante come poche che mi ha fatto comprendere come noi giovani possiamo cambiare la nostra Europa; quell’Europa che ci permette di viaggiare e confrontarci, educandoci al rispetto e alla convivenza con il prossimo. Non avrei mai immaginato che in una settimana, avrei stretto un legame così forte con ragazzi e ragazze provenienti da Turchia, Spagna, Irlanda, Polonia, Estonia. A volte, nelle giornate in cui lavoravamo per creare un flash mob per sensibilizzare i cittadini ad agire contro il cambiamento climatico, avrei voluto che il tempo si fermasse e mi permettesse di vivere ogni attimo con quei ragazzi con cui mi confrontavo.
Durante la settimana, abbiamo svolto diverse attività ricreative atte a stimolare la nostra creativitá e socializzare.
Fra queste, una in particolare mi ha insegnato l’importanza che assumono gli altri nel dipingere i tanti tasselli che compongono la nostra personalità. Dopo esserci disposti a semicerchio, abbiamo ricevuto un foglio bianco sul quale a turno uno avrebbe disegnato una parte del viso dell’altro; i ritratti che ne risultavano rappresentavano soggetti multicolori e deformi: ho imparato che la bellezza risiede nella diversità, nell’inclusione, nel conoscersi l’un l’altro e nel rispettarsi, cercando nell’altro una finestra a cui affacciarsi per essere felici.
Ricordo vividamente il giorno in cui eravamo timidi e restii a parlare l’un l’altro e l’ultimo giorno in cui abbiamo realizzato che sarebbe stata dura separarci e riprendere a pieno ritmo la vita nei nostri paesi. Ho capito che nonostante non ci saremmo più incontrati, il ricordo dell’esperienza che abbiamo vissuto insieme ha lasciato una traccia indelebile nei nostri cuori.
Quest’esperienza mi ha fatto riflettere su come, molto spesso, abbiamo bisogno degli altri per colorare la nostra vita, e come confrontarci con altre culture ci permette di costruire le fondamenta di un futuro di cui noi stessi saremo padroni.


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