Roma ricorda Quasimodo a sessant’anni dal Premio Nobel

Roma ricorda Quasimodo a sessant’anni dal Premio Nobel

Roma ricorda Quasimodo a sessant’anni dal Premio Nobel

Si è tenuta sabato 26 ottobre, presso la sede della prestigiosa Venerabile Arciconfraternita S. Maria Odigitria dei Siciliani, curata dal Priore Emerito Dott. Vincenzo Giaccotto, una conferenza in occasione del 60º anniversario del conferimento del Premio Nobel per la Letteratura a Salvatore Quasimodo, in collaborazione con il Parco Letterario Salvatore Quasimodo di Roccalumera.

La manifestazione è introdotta dalla Dottoressa Alessia Giaccotto che ha dato poi la parola all’avv. Carlo Mastroeni che ha relazionato sul tema del convegno. Durante l’evento si è parlato del periodo romano di Salvatore Quasimodo, dove il Poeta si iscrisse alla Facoltà di Ingegneria, ma fu anche commesso alla Rinascente. Fu proprio a Roma che approfondì lo studio del latino e soprattutto del greco antico frequentando lo studio di Mons. Rampolla del Tindaro.

Nell’ambito della conferenza, inoltre, è presentato il libro “Salvatore Quasimodo e Roccalumera, io non ho che te cuore della mia razza” di Carlo e Federico Mastroeni.

Molti sono stati gli interventi di personalità presenti che hanno narrato particolari di vari eventi dei quali erano stati testimoni e che avevano visto la partecipazione del Poeta.
Roccalumera, Messina, Patti, Gela, Roma sono state citate quali tappe del vissuto quotidiano di Quasimodo. Tra le personalità presenti il professore emerito di Filosofia del Diritto, presso l’Università “La Sapienza” di Roma, Prof. Francesco Mercadante (1), già docente dell’Università di Messina e collaboratore di Salvatore Pugliatti ed il Prof. Andrea Costanzo, Pattese , docente di Ortopedia e traumatologia presso l’Università “La Sapienza” di Roma, nonchè amico di Raffaele Saggio e giovane frequentare della ” brigata ” pattese , testimone della apposizione della stele di ” Vento a Tindari ” al Teatro di Tindari nel 1960, che insieme ad altri convenuti hanno preso la parola per raccontare le loro esperienze e ricordi sia di Quasimodo che dei Suoi Amici più cari trai quali appunto Pugliatti, La Pira, Saggio.

Era altresì presente Mons. Giuseppe Liberto, Maestro Emerito della Cappella Pontificia Musicale “Sistina”, siciliano e frequentatore della Costa Jonica Messinese .

Dopo l’intervento del Priore Emerito Dott. Vincenzo Giaccotto, i lavori sono stati conclusi dal Primicerio della Arciconfraternita Mons. Giuseppe Mario Blanda , padrone di casa , che ha ricordato, con un eccellente intervento, il vile tentativo , a seguito del Nobel , operato da parte di alcuni ” esponenti” del potere culturale in Italia , di sminuire e far sparire la figura di Salvatore Quasimodo dal mondo accademico e dalla ” cultura ufficiale”.

La manifesazione è stata seguita da un folto e qualificatissimo pubblico che ha chiesto di organizzare altri eventi per approfondire meglio la figura e l’opera del Grande Poeta Siciliano .

NOTE :

(1) Francesco Mercadante (Furnari (ME), 12 giugno 1926), è professore emerito di Filosofia del diritto dell’Università Sapienza di Roma, disciplina della quale è decano.Numerosi gli incarichi che ha ricoperto nel mondo accademico e culturale italiano del quale è uno dei protagonisti nonché instancabile animatore. E’ presidente della Fondazione Capograssi di Roma. 
Ha insegnato nelle Università di Messina, Teramo e Roma ‘Sapienza’. Nell’ambito delle sue ricerche si è confrontato, tra gli altri, con autori del calibro di Rosmini, Capograssi, Schmitt e Del Noce, del quale è stato successore nella cattedra romana. I suoi temi di interesse sono molto ampi e spaziano dalla filosofia del diritto e politica, alla filosofia teoretica alla letteratura ed al mondo dell’arte.
Tra le pubblicazioni più note si possono ricordare: La democrazia plebiscitaria, Giuffré 1974; Regolamento e modalità dei diritti. Contenuto e limiti della funzione sociale secondo Rosmini, Giuffré, 1981; Eguaglianza e diritto di voto. Il popolo dei minori, Giuffré 2005. 

Ha pubblicato inoltre un testo dedicato al terremoto del 1908

Il terremoto di Messina

Corrispondenze, testimonianze e polemiche giornalistiche

anno 2009, 884 pagine, ISBN 978-88-7351-288-2
collana: QUESTA TERRA è LA MIA TERRA42 

Ristampa anastatica del testo pubblicato per la prima volta nel 1962, circa cinquanta anni dopo il terremoto che sconvolse lo stretto di Messina nel 1908, che raccoglie le testimonianze e le corrispondenze giornalistiche dell’epoca. Un affresco completo ed esaustivo della tragedia che all’inizio secolo ebbe risonanza mondiale, corredato dalla prefazione del prof. Salvatore Pugliatti, Rettore all’epoca dell’Università di Messina. 
Scritti di Borgese, Capuana, Turati, Provenzal, Scarfoglio, Cesareo, Lucarelli, Gobboi, Belcredi, Cipolla, Cena Bellonci, Civinini, Barzini, Verga, Gorki, Pirandello, Fogazzaro, De Roberto, Simoni, Villari, Mazzoni, Rastignac, Negri, Serao, Papini, Graf, Giacosa, Mosca, Pascoli, Cian, Fleres, Marchesi, Nitti, giolitti, Orlando, Colajanni, De Felice Giuffrida, Treves, Bissolati, Lombroso, Barzilai, Gaeta, Molè, Malagodi, Prezzolini, Carrère, Ghisleri, Toniolo, Luzzatti, Luzzatti, Einaudi, Leroy-Beaulieu, Alfani.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *